Gusto molto dolce, scarsissima pungenza, un profumo delicato e poco penetrante… ecco a voi la Cipolla di Vatolla. La particolare dolcezza di questa cipolla la rende diversa dalle altre. Particolare pregio è l’elevata digeribilità ed è anche nota perché non fa lacrimare durante il taglio e la preparazione.

Per le sue caratteristiche risulta particolarmente indicata per arricchire insalate di ortaggi e verdure fresche, per la classica frittata di Cipolla e formaggio Cacioricotta del Cilento, per l’antico piatto “Susciello di Cipolla”, una zuppa tradizionale condita con olio extravergine d’oliva e formaggio pecorino. La Cipolla di Vatolla risulta facilmente digeribile e delicata di sapore e di profumo. È una varietà molto utilizzata, ancora oggi, nell’orticoltura familiare dell’area, prodotta, nella maggior parte dei casi per autoconsumo.

Ricca di flavonoidi che svolgono un’azione benefica sul sistema cardio-vascolare.

Viene venduta a mazzi intrecciati a mano. Vegeta nei terreni friabili con buona esposizione al sole. L’impianto avviene verso la fine dell’Autunno e la raccolta termina a luglio. Il prodotto se consumato fresco si conserva al massimo 3 mesi a causa della bassa pungenza che la rende deperibile.

Oggi è prodotta da pochi piccoli agricoltori, senza particolari accorgimenti e secondo indicazioni tramandate dal passato.

La Cipolla di Vatolla è uno degli elementi della Biodiversità del Cilento e come tale rientra nel patrimonio UNESCO che tutela il territorio del Parco Nazionale del Cilento e la Dieta Mediterranea. La Regione Campania l’ha inserita nei prodotti tipici di tutela e il Gruppo di Azione Locale (GAL Cilento Regeneratio), l’Università di Napoli e l’Istituto di Alta Cultura “Fondazione Giambattista Vico” ne hanno fatto oggetto di studio in Misure attuative del PSL (Programma di Sviluppo Locale).

Da non perdere la “Festa della Cipolla di Vatolla” che si svolge dal 2014 a Vatolla.