A Guardia Sanframondi nel beneventano, si è tenuta l’inaugurazione del Palazzo Comunale all’indomani dei lavori di ristrutturazione che l’hanno interessato.

Un intervento strutturale che ha il duplice merito di aver reso il plesso della Residenza Municipale, la cui costruzione risale agli anni venti del Novecento, per alcuni versi, particolarmente “green” attraverso la sua intera coibentazione, l’utilizzo di impiantistica di illuminazione e di riscaldamento a basso consumo e altre tecniche di costruzione che puntano a ridurre al minimo la dispersione ed il consumo di energia, per altri, sede istituzionale dell’Ente maggiormente fruibile per la cittadinanza ma nel contempo “spazio espositivo/museale”, con due sale, dotate di impianti di sicurezza e videosorveglianza, intitolate, una, al famoso orologiaio/costruttore guardiese “Alfonso Sellaroli”, e l’altra a “Paolo De Matteis” (Piano Vetrale di Orria, 9 Febbraio 1662- Napoli, 26 Luglio 1728).

Un’artista talentuoso del 600 Napoletano, il più grande pittore cilentano di tutti i tempi, autore di favolosi capolavori, commissionati da uomini insigni del tempo, tra i quali Papi e Re.

Nel corso della sua attività artistica, il De Matteis, ebbe un rapporto proficuo con Guardia Sanframondi a partire dai primi anni del Settecento.

Grazie alle commissioni della potente e ricca Corporazione dei conciatori di pelle, oggi, nella cittadina sannita, è possibile ammirare varie opere dell’artista, tra le quali, oltre gli affreschi e le tele nella Chiesa di San Sebastiano, i pregevoli decori nelle altre due chiese cittadine, quelle di S. Rocco e dell´Ave Gratia Plena per la quale realizzò, nel 1693, l’Annunciazione.

Tra tutte le opere, merita una menzione esclusiva, una scultura modello per il San Sebastiano, una statua d´argento voluta dalla Corporazione nel 1727. Il busto, purtroppo andato perduto, realizzato da Gaetano Starace, con la collaborazione del De Matteis è uno dei pochi lavori scultorei che si conoscano dell’artista.

Nella sala dedicata al De Matteis, in attesa di ritornare nelle Chiese in fase di restauro, saranno esposte le maggiori opere pittoriche dell’artista presenti a Guardia.

Alla cerimonia, su invito del Sindaco di Guardia Sanframondi, Floriano Panza, hanno partecipato: il Sottosegretario di Stato Umberto Del Basso De Caro, il Vice Prefetto Rita Circelli, Il Presidente della Provincia di Benevento Claudio Ricci, i consiglieri regionali Luca Colasanto e Giulia Abbate, i Sindaci dell’area telesina, Manlio De Feo Sindaco del Comune di Orria (SA) (nella cui circoscrizione è compreso Piano Vetrale paese natale del De Matteis), il presidente della Camera di Commercio Antonio Campese, il Rettore dell’Università degli Studi del Sannio, Filippo de Rossi, i funzionari della Soprintendenza ai Beni artistici Giovanni Parente e Ferdinando Creta.

Questi ultimi hanno sottolineato il rapporto che lega De Matteis a Guardia Sanframondi e la straordinarietà del lascito dell’artista alla Città normanna.

Nel corso del convegno, seguito al taglio del nastro definito “corale” per l’intervento dei primi cittadini delle Valli Telesina e Vitulese, il Sindaco Floriano Panza, ha sottolineato lo spirito che ha informato il recupero della Casa Comunale, non solo “strutturale” ma “morale”, inquadrandosi in un comune progetto di promozione dell’intero territorio sannita in cui arte, storia e cultura si fondono armoniosamente.

Inoltre, legando il suo intervento alla proposta di gemellaggio tra il Comune di Orria ed il Comune di Guardia Sanframondi formulata da Manlio De Feo, primo cittadino del Comune cilentano, il Sindaco Panza, ha espresso la disponibilità in ordine all’esposizione a Piano Vetrale (il paese dei Murales) di un’opera del De Matteis in occasione della rassegna d’arte contemporanea “Il Pennello d’Oro”, organizzata, da più di un trentennio, dalla locale Pro-Loco per commemorare il genio artistico dell’autore.

“La speranza è che tra i due Comuni, cresca e si rafforzi una collaborazione ed un proficuo interscambio culturale in nome del De Matteis, cancellando, per sempre, l’indifferenza che ha caratterizzato gli anni passati”, ha auspicato nel suo saluto, il Sindaco De Feo.

Un auspicio che tramutato in realtà, potrebbe rappresentare un’occasione di crescita, a tutti i livelli, per due aree apparentemente distanti geograficamente ma favolosamente vicine grazie all’arte di Paolo De Matteis.

Massimo Sica