Domenica pomeriggio. Abbiamo appena concluso le prove della commedia che porteremo in scena. Del resto, il 13 Maggio, sembra lontano, ma, come diceva un mio illustre insegnante: “Se lo chiami ti risponde!”.

Decidiamo di raggiungere Agropoli per assistere ad una rappresentazione teatrale. L’invito ci è giunto tramite Facebook, da uno degli interpreti, Umberto Anaclerico, un amico. Raggiungiamo il piccolo ma accogliente Teatro allestito all’interno della Scuola “Rossi-Vairo”. La folla è quella delle grandi occasioni. La struttura è gremita in ogni ordine di posto. All’ingresso, altri signori aspettano una collocazione possibile per poter assistere allo spettacolo. Addirittura, vengono aggiunte delle sedie per far fronte alle richieste.

Noi, troviamo posto in una sorta di “galleria”. Vista la ressa, è una sistemazione di tutto rispetto. La commedia che si rappresenta è “Ti ho sposato per ignoranza” di Gianfranco Gallo, per la regia di Alfredo Crisci. Un fiume di risate con Umberto Anaclerico, Alfredo Crisci, Daniela Carpinelli, Francesca de Padova, Antonio Giacco, Rossana Galizia.

Umberto, è un vero ciclone. Il palcoscenico è il suo elemento naturale. Sarebbe riduttivo e banale, affermare che “prende vita” calcando le scene. La sensazione che attraversa lo stupefatto spettatore è che a “prendere vita” sia la commedia attraverso la sua interpretazione. Da più di trent’anni, regala la magia e la bellezza del Teatro al Cilento intero e non solo.

La sua è passione autentica per la forma d’Arte definita: «la comunione d’un pubblico con uno spettacolo vivente». Una “comunione” costruita attraverso sacrifici e dedizione, giustificabili solo da un Amore incondizionato. Un amore che gli è valso la “chiamata” di importanti registi cinematografici.

Umberto, è spontaneo sulle scene come nella vita. Una spontaneità che, date le tante maschere che popolano la nostra quotidianità, non sempre paga. Anzi, sovente, genera più antipatie e gelosie che apprezzamento.

Torniamo allo spettacolo. Risate accompagnate da risate, battuta dopo battuta. Un ritmo serrato. Gli interpreti, mostrano una bravura ed una padronanza scenica non comune. L’interpretazione di altissimo livello di Alfredo Crisci, Daniela Carpinelli, Francesca de Padova, Antonio Giacco e Rossana Galizia, convincono tutti gli astanti, che di amatoriale vi è solo il prezzo del biglietto.

Quando si chiude il sipario con un sottofondo di applausi scroscianti, urliamo in coro, un convinto: “Bravissimi”.

Forse, non ci hanno sentito.

Allora, lo scrivo, siete: “Bravissimi”, “Strepitosi”.

Massimo SICA